Branding ed e-commerce, tra metodo e creatività (seconda parte)

da | Set 29, 2020 | Copywriting, E-commerce, Ispirazione | 0 commenti

Eccomi con la seconda parte della bellissima chiacchierata fatta con Roberta Tafuri, grafica ed esperta in identità visive, in cui abbiamo parlato di come si costruisce un brand o una strategia efficace per un brand, di come impostare un metodo di lavoro e avviare un processo creativo, e di come mantenere l’identità visiva e verbale in tutte le fasi, compresa quella dell’e-commerce.
Se nella prima metà abbiamo fatto un punto su cosa sia un brand e come possiamo crearne e crescerne uno sano e forte, abbiamo anche introdotto il concetto di processo creativo e di cura dell’e-commerce, che andremo ad approfondire con questa seconda parte.



Processo creativo: l’enorme valore del lavoro dietro le quinte

Dunque, avevo chiuso il post precedente dopo aver parlato con Roberta di metodo, di impostazione e progettazione, di strategia e coerenza dei contenuti rispetto a essa. Insomma, un bel po’ di argomenti sul fuoco.
Come Roberta sottolinea, vale la pena di soffermarci su cosa sia questo benedetto processo creativo e perché sia così importante avere un metodo.
Il processo creativo non è un momento di ispirazione che arriva dall’alto, ma una fase importantissima del lavoro che serve a trovare soluzioni nuove, originali e concrete per risolvere dei problemi, soddisfare i bisogni di un pubblico e i desideri del cliente. Raggiungere gli obiettivi non è possibile senza un lavoro di pianificazione, studio, strategia, prove su prove. Non è solo pura ispirazione, ma ricerca concreta di soluzioni adatte a un dato progetto, che segue l’impostazione della strategia.


Fuoco sacro o concretezza?

Sarebbe bellissimo che il processo creativo ci cogliesse come un fuoco sacro che ci fa trovare la soluzione giusta, ma è così solo in (minima) parte. Ha un percorso molto più razionale e logico di ciò che possiamo pensare e deve seguire delle fasi. Deve essere funzionale a una strategia impostata in precedenza, sennò è fine a se stesso, cioè inefficace.
Occhio a quello che ti stiamo per dire io e Roberta: se tu, cliente, mi chiedi una prova prima di cominciare il lavoro vero e proprio, mi stai chiedendo di creare una strategia e avviare un processo creativo per trovare delle soluzioni, senza che però lo stiamo facendo assieme. Posso inviarti un esempio di post per Facebook, o Instagram, per esempio, ma come faccio a sapere che è ciò che ti serve? Cosa vuoi comunicare coi tuoi canali? A quale tipo di target? A quale livello del funnel? Insieme a quali altre azioni, se ci sono, prevediamo questa prova che ti mando?
Tutto questo e molto di più sono fasi di analisi, audit, studio che fanno parte del lavoro. Senza queste, io professionista non potrò fornirti una prova utile e tutto il resto è un servizio che fa parte del mio valore di professionista, quindi rientra nel preventivo, non è una prova. Richiede tempo, pazienza, studio, competenza, prove e continui aggiustamenti in corsa, per migliorare sempre più. E tutto questo è un percorso che facciamo insieme.


Conosci il tuo target e parla la sua lingua

Il processo creativo, quindi, non può prescindere dal conoscere il tuo target di riferimento per capire come offrire un prodotto o servizio e anche una comunicazione adatta a ciò che proprio a quel target serve. E lo studio del target fa parte, sempre, di quell’investimento iniziale che delinea un’identità fatta di elementi grafici e parole ben precisi, che quindi comunicano messaggi ben precisi.
E attenzione, perché questo è un lavoro che noi come professioniste, per prime, facciamo su di noi, sul nostro brand, per affinare e osservare come siamo percepite dal nostro pubblico. Perché sappiamo che essere scelte dai clienti è il risultato di come ci percepiscono, grazie alle azioni di comunicazione e marketing che facciamo.
Proprio per questo, consiglio a chi cerca professionisti e professioniste con cui lavorare, a cui chiedere consulenze e affidare dei lavori, di soffermarsi sui canali di comunicazione che usa. Social, sito web, newsletter, portfolio e altri canali anche offline, sono utilissimi a capire come un professionista lavori, con quale stile, quale etica e valori, che approccio ha. Certo, poi dovrà declinare il lavoro secondo le esigenze dei diversi clienti, ma già osservare cosa dice, di cosa parla, che contenuti produce, è un punto di partenza importante per capire se la collaborazione potrà essere proficua o no. E non ti troverai a chiedere prove improbabili!



Oggetti e atmosfera di un servizio fotografico di branding e per l'e-commerce
Foto di @ubyyanes via Unsplash

Identità del brand sull’e-commerce? Si può fare

Dopo questo lungo excursus sul metodo, ma soprattutto sul lavoro meno visibile ma più importante, l’ultima area che abbiamo individuato, nella nostra chiacchierata, è quella dell’e-commerce.
Nell’ultimo periodo, complice anche la situazione di lockdown a causa della situazione sanitaria globale, in moltissimi – piccoli, medi e grandi – sono corsi ad aprire i propri negozi online, in preda al terrore di restare fuori dai giochi. Ecco, cominciamo col dire che non dovrebbe essere questo lo spirito che ci porta a vendere online i nostri prodotti e servizi, e più in generale ad avere una presenza sul web. Anche perché la paura e la fretta, molto spesso, si traducono in negozi online sciatti, non curati, lontani dall’identità che un brand ha sviluppato nel tempo. Quindi molto poco efficaci.

Il lato umano dello shopping online

Il primo aspetto da considerare dovrebbe essere: come riprodurre un lato più possibile umano nel nostro negozio online. Come raccontarci ai clienti e cercare una relazione con loro, anche (o soprattutto!) in sede di vendita.
Il lato umano si riproduce, di certo, mantenendo salda l’identità verbale del brand, con schede prodotto curate nella descrizione, che mantengano stile e tono di voce propri del brand, quindi che parlino come tutto il resto dei canali che il brand usa per comunicare. Schede prodotto che diano informazioni utili e generose di dettagli. Che abbiano molte foto di buona qualità, possibilmente che si possano ingrandire, cambiarle periodicamente e arricchirle con elementi grafici personalizzati, in linea con il resto della brand identity. Organizzare bene i prodotti attraverso categorie, etichette, diversi colori, ecc. in modo che i clienti siano guidati con semplicità nel percorso di acquisto.
Sono tutti modi gentili e funzionali di invitare le persone, accompagnarle, farle sentire accolte. Se hai un e-commerce con una bella struttura funzionale, ma senza cura e con una descrizione dei prodotti scarsa o inesistente, è un po’ come se facessi entrare i tuoi potenziali clienti in un negozio fisico, ti chiedessero un’informazione e tu, dopo 2 parole in croce, ti giri e te ne vai. Come pensi che quella persona possa sentirsi invogliata a comprare?
Non è, quindi, solo il valore del prodotto o il fatto di essere presente su una piattaforma online, ma come decidi di interagire con le persone, di parlarci, di comunicarti, in linea con il resto del tuo linguaggio. Questo è ciò che porta le persone a sceglierti, ad acquistare da te, soprattutto in assenza di un contatto fisico.

Riepilogo e consigli per il tuo brand

Ora, è giunto il momento di concludere questo scambio di grande valore con Roberta, che speriamo sia utile a comprendere qualcosa di più del nostro lavoro. Proviamo a lasciarti con qualche consiglio e buona pratica, che pensiamo essere validi in modo trasversale:

  • affidati sempre a professionisti per creare, coltivare, comunicare il tuo brand: persone esperte in marketing o comunicazione, scrittura per il marketing, grafica, fotografia, realizzazione video e così via. Ti aiuteranno a dare valore a ciò che fai e farti emergere in un mercato molto affollato.
  • ogni spesa è un investimento, che ti ritornerà in forma di clienti giusti, che arriveranno se quell’investimento lo farai.
  • non chiedere prove ai professionisti che contatti: una prova di un logo è già l’ultima fase di un lavoro complesso, una prova di testo per qualsiasi dei tuoi canali idem. Piuttosto osserva come comunicano sui loro canali, il loro portfolio, il loro blog, ecc.
  • rendi umano il tuo e-commerce, con una forte identità del tuo brand, presente in forma di schede molto dettagliate, foto e/o video dei prodotti professionali e sempre aggiornate, la personalità del brand sempre presente. Questo è il modo per farti riconoscere e scegliere dai tuoi clienti.
  • fidati dei consulenti e professionisti che scegli, collabora con loro, dai loro modo di crescere insieme a te, perché raccogliate insieme risultati sempre più soddisfacenti.

  • Qui potrai vedere e sentire per intero la nostra diretta IGTV.
    Se hai un progetto che vorresti trasformare in brand insieme a noi, contattami direttamente al form qui in basso e ti risponderemo prima possibile.

Maria Elena Marras

Maria Elena Marras

Branding & Copywriting

Sono Maria Elena, mi prendo cura del tuo brand con strategia, contenuti e parole.
Con branding e copywriting aiuto le realtà medie, piccole e piccolissime a dichiarare al mondo chi sono, cosa fanno e, soprattutto, come lo fanno.

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