Maria Elena Marras
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Ciao, sono Maria Elena e mi occupo di Copywriting.

E cos’è? (Ti ho sentito che te lo stai chiedendo.)

Il mio lavoro è progettare idee e scrivere testi per brand e professionisti come te, che vogliano comunicare in modo reale, umano, empatico.
Le corde che mi interessa far vibrare sono quelle che fanno risuonare i tuoi valori, la tua personalità e ciò che metti dentro il lavoro ogni giorno.
Perché ogni business è fatto, prima di tutto, di persone per altre persone e senza non esisterebbe.

Chi sono, dove vado, dove ti porto (un fiorino!)

Prima di diventare freelance, ho lavorato per molti anni in aziende multinazionali e italiane. Mi sono occupata di digital marketing e comunicazione in un settore abbastanza particolare, come la discografia sulle piattaforme digitali.
Dopo aver progettato e scritto newsletter, contenuti per social network, blog post, tonnellate di email, piani di marketing, prodotti editoriali e discografici, nomi di prodotti e tanto altro, ho deciso che era giunto il momento di deviare un po’ il mio percorso. Ma da questo settore mi porto dietro tanti insegnamenti che mi servono molto anche ora che non lavoro più solo per la musica.
Se ci pensi, per un artista è molto importante riuscire a far emergere la propria unicità. E lo è anche per un brand o un professionista.
Il mercato è grande, ma molto competitivo e riuscire a farsi notare sembra la sfida più difficile. L’unicità è un tema che mi fa riflettere molto e che mi ha convinto a volerla tirar fuori da tutti i progetti con cui collaboro.

In me convivono uno spirito idealista, quasi sognatore e un atteggiamento pragmatico. Che sembrano due cose contrapposte, ma ho scoperto – invece – essere funzionali una all’altra. Porto nel mio lavoro valori, ideali e la voglia di lasciare un’impronta nel mondo, insieme a gesti concreti e identità salde. Un punto di forza che metto al servizio dei progetti con cui collaboro, ogni giorno.

Con chi lavoro

    • Con piccole realtà locali e artigianali con un progetto, una visione e un cuore. Perché l’abbiamo già detto che senza il cuore non andiamo da nessuna parte, vero?
    • Con professionisti e professioniste che riconoscono il valore di investire nella comunicazione. Sì, ho detto proprio *investire*.
    • Con agenzie a cui interessa tenere alta la qualità dei lavori, oltre a portare a casa la pagnotta.

Come lavoro

Preferibilmente online e da remoto.
Perché non ho confini di spazio: possiamo essere a centinaia di kilometri di distanza ma sulle stesse frequenze. Cioè quelle che mi permetteranno di aiutarti a far splendere il tuo brand. Se abbiamo un progetto solido + una visione chiara e sarà necessario poi, certamente potremo fare anche le riunioni “in carne e ossa”.
Nel mentre, con un piano condiviso e gli strumenti tecnologici adeguati, lavorare insieme sarà comunque entusiasmante.
La rivoluzione tecnologica ci regala strumenti formidabili e grandi vantaggi: io li uso volentieri.

Ancora qualcosa su di me, con gentilezza

Ti racconto ancora qualcosa di me, se ti va.

Nasco e cresco in un’isola a forma di sandalo nel mezzo del Mediterraneo.
Vivo a Roma dal 2010, ma della mia Sardegna mi porto dentro molte cose, come il valore dei rapporti umani.
Importante.
Fondamentale.
Sacro.

Mi porto dentro la natura selvaggia che sembra respingerti, ma che in realtà ti avvolge in un modo che non ti vuole far andare più via. La sensazione della salsedine sul viso. Il giallo delle ginestre che fa risplendere la terra a primavera. Il profumo intenso e persistente dell’elicriso e del mirto. La fierezza delle donne sarde, vere padrone di casa e sapienti amministratrici dei valori familiari. I ritmi lenti che assecondano la natura e lo fanno per motivi ben precisi. La consapevolezza di stare in un’isola e – per questo – l’incessante ricerca di ponti verso realtà diverse e così lontane.

Questo è solo un po’ del bagaglio che custodisco nella mia valigia del cuore. Come se fosse la base per qualsiasi viaggio io intraprenda.
Parlo in tutto 4 lingue e ne vorrei imparare almeno altre 2.
Per mantenermi agli studi ho fatto la traduttrice, ma anche la baby sitter.
Ho studiato il marketing perché pensavo che alla mia formazione letteraria e linguistica mancasse un pezzetto. Continuo ad aggiungere pezzetti, perché essere in costante divenire è il motivo per cui siamo su questo pianeta, penso.

Ho cambiato diverse volte città e innumerevoli case. Questo ha innalzato di molto il mio spirito di adattamento, non solo in fatto di case.
Mi piace collaborare piuttosto che voler primeggiare o scontrarmi. Lo scontro costa fatica, la collaborazione produce risultati. Qual è meglio?

Provo ogni giorno a fare mia la gentilezza perché essere gentili con gli altri significa esserlo con se stessi. Avere cura e voler costruire relazioni. Aprirsi, tendere una mano e potersi arricchire nella vita personale come in quella lavorativa.
Anche scrivere dei testi chiari sul proprio sito web, organizzarli nel modo più intuitivo, guidare le persone nella navigazione, fornire informazioni utili in un blog post e tanto altro, sono atti di gentilezza.
E ti fanno amare dalle persone (e vendere).
Ecco perché la gentilezza riguarda anche il lavoro che faccio.

La grande città soddisfa la mia incontenibile curiosità, ma talvolta mi affatica. Perciò se vedi circolare una con le cuffie azzurre ben calcate sulle orecchie, sicuramente sono io che mi isolo dai clacson e dal troppo vociare delle strade. In genere ascolto una playlist che fa più o meno come questa che ho creato per raccontarti un altro po’ di me.

Maria Elena Marras

A Maria Elena PIACE...

  • il profumo del caffè la mattina
  • l’aria di mare e nuotare in mare aperto
  • leggere
  • scrivere in modo chiaro, semplice, gentile
  • ascoltare musica (molta, varia e ad alto volume)
  • tutti gli animali, ma più i gatti
  • cucinare per le persone del cuore
  • camminare in città, in campagna, sulla spiaggia
  • fare yoga e meditare
  • produrre meno rifiuti possibile
  • partecipare attivamente alle cause in cui credo
  • le città di porto
Maria Elena Marras

A Maria Elena NON PIACE...

  • la maggior parte dei formaggi
  • la carne
  • la competitività esasperata
  • le persone sfacciate e sgarbate
  • le cose fatte con poca cura e sciatteria
  • l’uso poco consapevole dei social network
  • i siti web in Joomla
  • la pioggia e le giornate grigie
  • il “piuttosto che” usato ad mentula canis
  • l’uso di termini inglesi quando non ce n’è davvero bisogno
  • il metal, il reggaeton e la trap
  • le persone che non cambiano mai idea