Maria Elena Marras
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Copywriter: cosa fa e a cosa ti serve?

Computer, quaderno, penna e caffè: gli strumenti del copywriter

Se sei qui è perché forse ti stai chiedendo cosa mai sia questa mitologica figura: il copywriter. In realtà è una figura reale, in carne e ossa, o forse è meglio dire in carta e penna.
Sì, perché il copywriter scrive. Concepisce idee che rispondano agli obiettivi del cliente e ai bisogni del target, e su queste costruisce la comunicazione. Spot pubblicitari, radiofonici, campagne stampa ma anche sales page, about page, blog post, social media post e tanto altro ancora.
Se vuoi saperne di più provo a farti uno spiegone. Ma soprattutto cerco di dirti perché te ne serve uno per il tuo business.



Il copywriter prima e dopo il web

Il dibattito è acceso anche tra chi il copywriter lo fa di mestiere.
La figura del copy, infatti, nasce con le agenzie pubblicitarie che si affacciano sul mercato già dalla metà dell’Ottocento. Insieme all’art director forma la cosiddetta coppia creativa. Il copywriter scrive, l’art director disegna e concepisce la parte grafica della pubblicità. Ma lavorano insieme, a stretto contatto e – soprattutto – con un continuo scambio e confronto, utile a concepire una campagna di successo.
Chi nasce come copywriter “tradizionale” talvolta continua a considerare il proprio lavoro entro i limiti che ho appena elencato. Campagne pubblicitarie nel senso classico del termine: spot, pagine stampa, ecc.
Questo è senza dubbio l’aspetto più creativo del mestiere del copywriter, ma non è l’unico, soprattutto da quando il web ha occupato una grossa porzione della nostra vita (e del nostro business).
Internet è una rete in cui abbiamo tantissimi tipi di contenuti e molti sono scritti.
Pensaci: cosa stai facendo ora? Ecco… Ma anche dove ci sono dei contenuti video, per esempio, anche quelli partono da un’idea che viene messa per iscritto e perfezionata, il cosiddetto script. Da quella si sviluppa tutto il lavoro che alla fine sarà il video da caricare sui social, YouTube o pagina web.
Quindi possiamo dire che il copywriter scrive, certo. Scrivere è, però, l’ultima azione di un processo. Prima di scrivere genera idee che non abbiano a che fare solo con una campagna specifica, ma con una strategia di più ampio respiro. Idee in linea con gli obiettivi del cliente.



L’era del digital copywriter

Se hai un sito web, una pagina social, un e-commerce, lo sai: devi popolarli di contenuti. Foto, grafiche, video ma anche e soprattutto contenuti scritti. Perché se hai una pagina Facebook e ci carichi un video senza nemmeno una didascalia, probabilmente i tuoi lettori non capiranno subito di che si tratta e passeranno avanti. Lo scrolling non perdona e noi dobbiamo fare di tutto per non farci scrollare via, no?
E se hai un e-commerce e metti una bellissima foto del tuo prodotto ma nemmeno uno straccio di descrizione e dettagli, le persone non avranno idea di cosa tu gli stia offrendo e se ne andranno a comprare altrove.
Ancor prima di tutto questo, il tuo sito web spiega bene chi sei nella tua about page? E le pagine dei tuoi prodotti o servizi, sono sales page che illustrano il reale beneficio che danno i tuoi prodotti o servizi?
Anche questo è il lavoro del copywriter, anzi del digital copywriter. E lo fa dopo aver considerato le caratteristiche del cliente per saperle tirar fuori, sviscerare i valori del brand tramite parole, immagini o altri contenuti adatti ai canali scelti. Il copywriter studia il tono di voce del tuo brand e fa parlare tutti i tuoi canali in maniera coerente e, soprattutto, fedele ai tuoi valori e alla tua personalità. In questo modo sarai sicuro che chi ti sceglierà lo starà facendo perché si ritrova in te, in ciò che fai e che esprimi.
Il cliente non è un’entità astratta, è una persona con valori e caratteristiche precise, che determinano i suoi gusti in fatto di acquisti. Spesso le persone comprano per affezione a un brand, o vanno da un professionista perché ne sposano la visione, il modo di comportarsi e di porsi verso gli altri.
Tutti noi ci scegliamo per affinità, prima che per necessità, e lo stesso accade con prodotti e servizi.



“Ah, ma quindi ti pagano per scrivere?”

Questa è una domanda che, spesso, noi che facciamo questo mestiere ci sentiamo rivolgere. La risposta è sì e i motivi sono tra quelli che ho indicato un po’ più sopra.
Quando parliamo di scrivere, infatti, non intendiamo ciò che ci insegna la scuola dell’obbligo. Mettere le lettere una dietro l’altra a formare parole e frasi di senso compiuto lo sappiamo fare praticamente tutti.
Scrivere per spiegare concetti un po’ complessi già non è una cosa che chiunque sa fare.
Scrivere in maniera strategica, per raccontare una personalità, dei valori e delle caratteristiche, farlo per la pubblicità e per i criteri dei motori di ricerca del web, è una vera e propria professione. Ecco perché scrivere è un mestiere e ha diverse finalità: semplificare, comunicare, raccontare, persuadere, guidare all’acquisto, affascinare e altre ancora.
Se hai un’azienda o sei un professionista, scegli di offrire il meglio di te agli altri a cominciare da come comunichi. Chi non ti conosce ti sceglie per come decidi di mostrarti attraverso pubblicità, sito web, spot, blog, pagine social.



Troviamo il modo giusto per comunicarti

Certo, ciò che ho scritto qui forse un po’ lo sapevi già. Ma c’è anche tanto altro. Trovare il modo efficace di far trasparire la tua unicità è un lavoro che richiede dedizione e anche qualche test, perché no. Ci vuole anche un po’ di capacità di metterti sotto una lente di ingrandimento e soffermarti sui particolari. Lasciarti guidare da professionisti a farlo, per poter trarre il meglio da ciò che fai e farlo passare attraverso ciò che racconti di te.

Io sono a disposizione per una consulenza personalizzata e la stesura dei tuoi contenuti. Nella mia pagina dei servizi trovi tutto ciò che posso fare per te, oppure puoi contattarmi direttamente dal modulo qui sotto.
Sono certa che troveremo la soluzione giusta insieme. Ti aspetto!